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BRUCO.NET 07/01/2001- Adotta una pecora

 

Storia di una delle più interessanti e fortunate iniziative agricole su Internet.

La pastorizia scompare ? Difendi la natura: adotta una pecora !!!

Questo è il messaggio lanciato su Internet da Anversa degli Abruzzi nel cuore di quello che è considerato uno dei più bei parchi nazionali d'Europa. Rimbalzando da sito a sito, amplificato dall'eco dei più importanti quotidiani mondiali, da Le Figaro a The Times fino al più sperduto giornale di provincia è diventato una delle più interessanti operazioni di marketing degli ultimi anni.

Le richieste di adozioni a distanza sono giunte numerose, in pochi giorni, da ogni parte del mondo. Centinaia di persone da più di 50 paesi diversi si sono impegnate, a versare la cifra non proprio bassissima di 180 euro pur di assicurarsi la paternità (o maternità) adottiva di una giovane pecora italiana.

Naturalmente, in cambio della sottoscrizione viene stipulato un contratto con cui l'azienda che per i prossimi anni si prenderà cura dell'ovino adottato si impegna a corrispondere al generoso sottoscrittore parte della produzione annua della pecora consistente in:


Agnello (della vostra pecora ?) allevato biologicamente che a scelta potrà essere allevato o conferito per uso alimentare
5 Kg di pecorino di stagionatura e pezzatura a piacere
3 Kg di ricotta fresca oppure 1 Kg di ricotta affumicata al fumo di ginepro
3 Kg della lana della vostra (!!!) pecora tal quale oppure 1,5 Kg di lana lavata o trasformata in caldissimi calzettoni da tracking
1 Kg salamelle di tratturo
3 Kg di fertilizzante :-)
Un affare ! Per tutte le parti in gioco è senz'altro un affare. L'azienda può disporre anticipatamente dei denari necessari per sviluppare, mantenere e far progredire la propria attività. Il sottoscrittore si assicura alimenti genuini e prodotti di qualità, controllati e garantiti. L'ambiente e le attività rurali vengono salvaguardate ed incentivate. Un' operazione di marketing perfetta che beneficia tutti i soggetti in gioco.

In realtà, a pensarci bene, non c'è niente di nuovo, se non il mezzo di comunicazione. Tutto questo si è sempre fatto, da quando l'uomo ha cominciato a coltivare la terra e ad allevare il bestiame. Non c'è niente di diverso dal chiedere al nostro amico allevatore - "tienimi mezza bestia ..." - il concetto è esattamente lo stesso, da una parte ci fidiamo della persona che alleva, nutre e cura per un anno e oltre la nostra "mezza bestia", allo stesso modo ci fidiamo, pur non conoscendolo di quell'agriturismo che con una stretta di mano telematica si impegna a seguire e a garantirci l'avvenire della nostra pecora e la genuinità e la qualità dei prodotti che un giorno arriveranno sulla nostra tavola.

L'anno appena trascorso verrà ricordato per l'agricoltura come l'anno della mucca pazza, degli OGM, della globalizzazione con i suoi tanti pro e altrettanti contro. Ma verrà ricordato anche come l'anno del mangiar bene della presa di coscienza che ciò che siamo è prima di tutto ciò che mangiamo, dello slowfood e di quel Vissani che ci ha fatto, con la sua taglia e la sua simpatia, scordare diete e linee, almeno fino all'estate prossima, ...

Bruco.net ha intervistato Manuela Cozzi ideatrice e curatrice dell'iniziativa

Molti giovani si stanno riavvicinando al settore primario, magari dopo aver studiato ed essersi specializzati. Quali sono secondo voi le differenze tra questi nuovi imprenditori agricoli e quelli della generazione precedente ?

Il mercato globale oggi richiede una specializzazione molto più elevata di quella delle generazioni precedenti, abituate a confrontarsi in ambiti molto più ristretti. Peraltro i nostri cugini d'oltralpe, francesi e tedeschi in particolare già da almeno due generazioni vantano agricoltori con un livello di istruzione più elevato di quello italiano e almeno a livello di marketing hanno avuto molto da insegnare, anche se poi problemi quali "mucca pazza" ci confortano nelle scelte tradizionalistiche locali.

I recenti fatti di cronaca legati al morbo della "vacca pazza" e il successo di manifestazioni e trasmissioni televisive dedicate al - mangiar sano - hanno fatto riflettere tutto il mondo agricolo europeo sulla necessità di garantire le produzioni. Qual'è la vostra opinione ?

La proposta dell'ADOZIONE DELLA PECORA è stata un'idea proprio per mettere in contatto il produttore con consumatore il quale deve avere la possibilità di controllare direttamente le caratteristiche dell'allevamento, o dell'azienda nella quale si producono gli alimenti elementi di base per la salute umana. Oggi si spende il 45% del reddito procapite per il vestiario, il 15% per l'alimentazione! A nostro avviso si dovrebbe invertire tale tendenza. Comprare meno, spendere meglio anche se ciò è del tutto controtendenza agli interessi dell'industria agroalimentare.

Si parla molto di biologico. Secondo voi la chimica, la genetica e le biotecnologie possono rientrare nell'agricoltura del nuovo millennio oppure ne vengono escluse come la bestia nera ?

La nostra scelta del biologico è legata alla convinzione che il sistema ambiente ha un equilibrio delicato e rappresenta una risorsa inesauribile solo se utilizzato in modo oculato. Tecniche di agricoltura estensiva soprattutto in certi contesti sono assolutamente insostituibili. Non vogliamo demonizzare le tecnologie avanzate ma vorremmo garanzie che i limiti del laboratoio vengano travalicati solo quando si averrero dati certi per la salute umana e dell'ambiente in genere.

Quale ruolo avrà Internet per la valorizzazione delle attivtà legate al settore primario. Che suggerimenti darebbe agli imprenditori agricoli che volessero percorrere tale strada ?

Internet è sicuramente il futuro soprattutto per le aree rurali, meno infrastrutturate e fornite di servizi. Anche questo richiede specializzazione e approfondimento per utilizzarlo nel migliore dei modi tali supporti. La nostra stessa proposta non avrebbe avuto la possibilità di sviluppo che ha avuto senza tale strumento. Siamo stati contattati in 20 giorni da utenti sparsi in 5 continenti, almeno 50 stati diversi!

http://www.bruco.net/SCRIPT/varticolo.php3?codart=97888676827717403998213a

 
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