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Mucca pazza addio. Un'allevatrice dell'entroterra abruzzese propone
l'adozione di ovini via Internet. Un'idea straordinaria. Che ha
generato polemica e affari.
Vive in una zona sperduta degli Abruzzi, due abitanti ogni chilometro
quadrato. Ha 1.300 pecore, due figli, tre pastori, e idee di marketing
da stupire persino l'America. Cosa centra con Internet? Manuela
Cozzi ha lanciato in Rete un sito www.asca.dimmidove.com dove è
possibile adottare una pecora a distanza. Con 180 euro.
In cambio? Il genitore adottivo riceve in un anno 5
chili di pecorino, 3 chili di ricotta, 3 chili di lana e 1 agnello.
E paga le spese di spedizione. Ma risparmia oltre il 12% sul valore
di mercato di questi prodotti.
Il sito, on line da soli 2 mesi, è stravisitato. Senza che
la signora Cozzi abbia mai investito una lira in pubblicità.
E bastato un passaggio in una tv locale, per generare il tam
tam dei media. Hanno parlato di lei il New YorkTimes, la Bbc, la
Cnn, Tv Tokio, Radio Melbourne, il Maurizio Costanzo Show. Il risultato?
In due mesi ha stretto, in Italia, 350 contratti di adozione. Incrementando
il fatturato del 60%. Non solo. Grazie ai pagamenti anticipati,
Manuela Cozzi mette in tasca una grande liquidità.
Il tutto a costi zero. Almeno per quanto riguarda la realizzazione
del sito. Lallevatrice di Anversa degli Abruzzi conduce una
vita di fatica e sacrificio, ma ha una laurea in agraria e un marito
economista, parla perfettamente inglese e conosce bene Internet.
Mi occupo anche della gestione tecnica del sito, che ho realizzato
senza alcun investimento, facendomi aiutare dal provider locale
"dimmidove. Ho imparato presto che non devo temere le
nuove tecnologie. Il mio vantaggio, su altri allevatori, è
tutto qui. Nellaver deciso di buttarmi su Internet. Non mi
sarei mai aspettata questo successo, ma ora punto in alto. Voglio
far adottare tutte le mie 1.300 pecore e registrare nel mio agriturismo
il tutto esaurito, in ogni periodo dell'anno. I genitori adottivi
possono anche venire a trovare la loro pecora e fermarsi qualche
notte nel cuore dei Parchi d'Abruzzo dove, oltre all'allevamento,
gestisco appunto un agriturismo", spiega Cozzi.
Intanto, insieme al successo è arrivata la polemica. "Ho
scatenato le ire di chi si occupa di adozioni di bambini, ma il
mio intento era solo quello di far conoscere lesistenza di
allevamenti biologici", conclude Cozzi.
http://www.ekoclub.it/articoli/default.asp?id=157
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