Adotta una Pecora Adopt a Sheep Adopt a Sheep Adoptiere ein Schaf

Presentazione Come Raggiungerci Iniziative Prodotti

Compra

Contatto

Fotografie

E-Mail

Home

Site>>

 

 

GRAND HOTEL - ADOTTA UNA MIA PECORA: AVRAI LANA E RICOTTA TUTTO L'ANNO

A Natale, adotta una pecora". Un po' strana come iniziativa, non vi pare? L'ha lanciata Manuela Cozzi, un'allevatrice originaria di Prato ma trapiantata ad Anversa degli Abruzzi, un paese in provincia dell'Aquila con 290 abitanti e 40 mila ovini. Perché adottare una pecora non è solo un modo per dare una mano a chi abita nelle più sperdute zone montane, ma anche un'investimento". Infatti questo tipo di adozione garantisce all'anno 5 chili di pecorino, 3 chili di ricotta, 3 chili di lana oltre a 4-5 chili di carne tenerissima d'agnello.

"Volevo richiamare l'attenzione sull'abbandono delle aree montane indicate per la pastorizia", spiega Manuela Cozzi.

"Puoi fare conoscere ai consumatori che esistono ancora allevamenti biologici, cioè nel pieno rispetto della natura". In un periodo di "mucca pazza" l'iniziativa fa piacere. "Gli ovini, molto meno dei bovini, sono un rischio per la salute dell'uomo. Anzi negli allevamenti tradizionali come il nostro il problema proprio non sussiste, dal momento che non usiamo mangimi a base di farine animali. Le pecore sono animali erbivori e noi li portiamo al pascolo".

Ma come si aderisce all'iniziativa "Adotta una pecora, difendi la natura"? Pagando la quota di 180 euro all'anno, si stipula una sorta di contratto di "adozione a distanza". Ci si assicura, insomma, la proprietà di uno di questi animali d'allevamento biologico.

"Ma ci si garantisce anche per tutto l'anno prodotti genuini", dice con cognizione di causa il marito della signora Cozzi, laureato in economia e commercio e titolare dell'azienda "La porta dei parchi" insieme alla moglie.

Chi paga la quota di "adozione" riceve la carta d'identità dell'animale, con tanto di nome (Milly, Tea, Giusy...), data e luogo di nascita, luogo di residenza, colore del pelo, degli occhi e altri eventuali segni particolari. La carta d'identità è corredata di una bella foto tessera della pecora con codice di identificazione della bestiola. "Ogni animale è contrassegnato da un numero di matricola: il possessore potrà così venirlo a trovare ogni qualvolta vorrà e controllame il suo stato di salute, sempre che non voglia portarselo a casa. E anche possibile scegliere di persona la bestiola", dice la signora Cozzi. Chi ha adottato la pecora ha diritto a ricevere, entro l'anno, oltre alla quantità stabilita di pecorino, ricotta e lana, la carne macellata dell'agnello partorito dall'animale. Ma c'è anche chi la pecora o l'agnellino preferisce portarseli a casa, vivi, non avendo il coraggio di macellarli. Liberi di farlo. E inoltre possibile rinnovare il "contratto" per l'anno successivo, pagando altri 180 euro: in tal caso, si avrà diritto a ricevere la solita quantità di prodotti oltre alla carne di un altro agnello. E così via... E se la pecora adottata si ammala o muore? E immediatamente sostituita. Insomma, il rifornimento di prodotti dell'ovile è garantito. Nella fattoria - agriturismo di manuela Cozzi c'è sempre un gran via vai di gente venuta da tutt'Italia apposta per scegliete la propria pecora. Finora sono stati adottati più di 200 capi, ma le richieste arrivano anche dall'estero: "La nostra idea ha avuto larga eco grazie ai servizi che hanno fatto la BBC e la CNN e agli articoli dei tanti giornali che ne hanno dato risalto, tra i quali nientemeno che il New York Times".

Così oggi piovono richieste da ogni dove, persino da Tokyo, per non parlare degli italo americani, ai quali è piaciuta molto l'idea di regalare per Natale, a un amico o a un parente, l'adozione di una pecora. Da poco è stato anche attivato un sito Internet, dove fioccano le richieste. Un bello scompiglio per la coppia Cozzi. "Sì, davvero! Non ce lo aspettavamo proprio", commenta Manuela. Eppure per lei il destino dell'allevatrice era scritto nelle stelle. Da piccola disdegnava le bambole per giocare con trattori e agnellini di peluche. Poi sono venute la laurea in agraria e una consulenza per la comunità montana di Sulmona. Da qui la decisione di dedicarsi all'allevamento degli ovini.I suoi genitori che cosa hanno detto di questa scelta professionale? "Non essendo né agricoltori né pastori sono rimasti molto sorpresi. Poi hanno accettato la mia scelta, anche se forse avrebbero preferito che io rimanessi in Toscana, dove sono nata, piuttosto che andare a vivere in Abruzzo". A proposito, si dice che si sia trasferita per amore…. "Specifichiamo, per due amori. Prima di tutto per questa terra che mi affa

scina e poi per l'uomo che qui ho incontrato e che oggi è mio marito". E aggiunge: "Eravamo una coppia predestinata, entrambi ci siamo laureati con una tesi sugli ovini. Non penso che ce ne siano tanti di matti come noi! Mettendoci in società, abbiamo unito l'utile al dilettevole". Quella del pastore non è certo una vita facile, tantomeno per una donna: "Sì, è molto dura ma anche gratificante:sei tutto il giorno a pieno contatto con la natura".

La sveglia di Manuela è alle sei del mattino, ma in realtà, come lei stessa ci tiene a sottolineare, si tratta di un lavoro che t'impegna 24 ore su 24.1 ritmi della natura non conoscono orari e se una pecora deve partorire non lo fa certo rispettando i cosiddetti orari d'ufficio. Gli animali poi non conoscono le festività e t'impegnano, che sia Capodanno, Natale o Ferragosto. Ma Manuela non è assolutamente pentita della sua scelta di vita e la consiglia a molti giovani in crisi: vivere a contatto con gli animali può insegnare molte cose.

"Le bestie regalano tanto senza chiedere molto", dice. "Gli agnellini in particolare sono docili e altruisti. Tanti uomini avrebbero da imparare da loro. E invece ci sono così tanti lupi in giro!".

E continua l'entusiasta allevatrice di Anversa degli Abruzzi: "Non affezionarsi a queste tenere bestiole è difficile anche per chi, come me, fa dell'allevamento un lavoro. In fondo anch'io ho la mia favorita: si chiama Marcella, èuna pecora di sei anni, non mi molla mai. Avrei dovuto macellarla già da un pezzo, ma penso che non avrò mai il coraggio di farlo ".

Gian Maria Aliberti Gerbotto

 

 

Cooperativa Agrituristica A.S.C.A. P.zza Roma 11/a 67030 Anversa degli Abruzzi Tel.+39 086449492 Fax +39 086449595

Design e powered by