METRO - 13/11/2000 - Adottiamo una pecora
L’agriturismo abruzzese prova a rilanciare la pastorizia
Contrastare l’abbandono della montagna e diffondere cibi
genuini con l’antico mestiere del pastore.
E’ la
scommessa di alcune cooperative agrituristiche abruzzesi che
vogliono rilanciare la pastorizia semibrada sia per il
valore nutritivo dei prodotti offerti che per il recupero
della tradizione storica e per il forte ruolo di tutela
ambientale del territorio e garanzia di biodiversità.
Hanno
lanciato così l’iniziativa "Adotta una pecora, difendi la
natura". Si propone ai naturalisti e a tutti i buongustai di
adottare a distanza una pecora che, in cambio delle spese di
allevamento anticipate, può garantire non solo i propri
frutti (agnello, formaggi, ricotta, lana, concime), ma anche
la salvaguardia del territorio.
Chi
lo vorrà potrà anche essere ospitato nelle aziende
agrituristiche che hanno aderito all’iniziativa in modo da
seguire periodicamente l’allevamento nelle varie fasi della
sua attività: dal pascolo, al parto, all’allattamento, alla
tosatura, alla transumanza. Per informazioni dettagliate
rivolgersi direttamente allo 0328.6614081 oppure consultare
il sito
www.dimmidove.com/agriturismo/asca/help.htm