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ANVERSA Molte apparizioni in televisione
Antonio Ranalli
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Se la mucca è pazza, c'è anche
chi va "matto" per le pecore di Anversa degli Abruzzi.
Qui però non si parla di gastronomia, le pecore non vengono
mangiate bensì adottate. L'iniziativa "Adotta una pecora",
promossa dall'azienda agrituristica Asca, continua a mietere consensi
da ogni parte, anche in Tv. L'idea, che intende salvaguardare la
pastorizia in Abruzzo per evitare l'abbandono delle montagne e il
degrado ambientale, spopola tra i mezzi di comunicazione di massa.
Sono stati in tanti ad adottare le pecore. Anche i mass media, che
da mesi hanno divulgato l'iniziativa, portando la Valle del Sagittario
al centro del mondo. Negli ultimi mesi, infatti, Tv italiane e straniere
sono arrivate ad Anversa per intervistare Manuela Cozzi, responsabile
dell'iniziativa, che mercoledì scorso è stata anche
ospite del "Maurizio Costanzo show" proprio per parlare
di "Adotta una pecora". Venerdì sera, invece, è
stato Michele Santoro nella trasmissione "Il raggio verde"
(Rai 2) a illustare l'iniziativa, mentre ieri è previsto
un servizio su Rai International. E poi le Tv straniere: dopo la
Bbc e la Cnn sono arrivati anche gli operatori di alcune emittenti
tedesche.
«L'iniziativa», spiega il presidente dell'associazione
regionale produttori ovicaprini (Arpo), Nunzio Marcelli, «al
di là della tanta simpatia e curiosità che ha suscitato,
ha messo in evidenza l'importanza della produzione biologica. Un'occasione
utile per rilanciare le aree montane abruzzesi, storicamente legate
alla pastorizia».
Per adottare una pecora basta poco. Con 180 euro all'anno (in pratica
un piccolo contributo per le spese di allevamento) si ricevono diversi
prodotti legati all'allevamento della pecora, ovvero un agnello,
cinque chilogrammi di pecorino stagionato, tre chilogrammi di ricotta
fresca (o in alternativa un chilogrammo di ricotta affumicata),
un chilogrammo di salamelle di tratturo, tre chilogrammi di fertilizzante
e un 1,5 chilogrammi di lana lavata. La cooperativa Asca, che ha
sede legale ad Anversa degli Abruzzi, raggruppa numerosi allevatori
della regione, per un totale di oltre 10 mila ovini. Per aderire
all'iniziativa basta consultare il sito Internet www.asca.dimmidove.com,
che adotta lo slogan "Adotta una pecora, difendi la natura".
E pensare che fino a qualche tempo fa la star del mondo ovicaprino
era una pecora clonata. La famosa Dolly ora si è dovuta arrendere
all'esercito di pecore abruzzesi in attesa di adozione. Potere delle
comunicazioni di massa!
http://web.tiscalinet.it/Zampeleste/animali443.htm
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